KI-EF

 www.kiwanis.eu

L’Inizio
Il Kiwanis International è stato presente per circa 50 anni (dal gennaio 1915) negli Stati Uniti e nel Canada prima che i principi fossero accettati ed estesi alle altre organizzazioni in Paesi diversi dal Nord America.

I soci hanno combattuto battaglie senza fine su questo problema. Il disaccordo principale era sui costi che certamente l’organizzazione avrebbe dovuto sostenere. La votazione alla Convention Internazionale del 1961 a Toronto in Canada dimostra che il disaccordo era profondo, ma la conclusione fu che 2394 delegati votarono “si” e 1762 votarono “no”.

Di seguito è indicato un sommario delle linee guida per l’espansione internazionale adottate dal Board dei Trustee del KI nella riunione di luglio-agosto 1961:

·         I club potranno esistere soltanto in nazioni che permettono il diritto di riunione, di espressione e di azione.
·         Ogni club adotterà ed aderirà agli Obiettivi del Kiwanis International e pagherà, come tutti gli altri club del Kiwanis International, le quote e le tasse che verranno richieste di volta in volta.
·         L’assistenza, la guida e la promozione di tali club saranno sempre sotto la direzione, supervisione e controllo del Board del Kiwanis International.
·         Ogni aspetto del controllo sarà conferito al Board del Kiwanis International.

Il 15 maggio 1962 il Kiwanis Club di Tijuana,  Baja della California in Messico, ha ricevuto la charter dall’Immediato Past Presidente del Kiwanis International J.O. Tully Jr. come primo club del Kiwanis organizzato al di fuori degli Stati Uniti e del Canada.

Il Past Presidente Tully sembra sia stato uno dei più forti sostenitori per l’espansione dell’organizzazione agli altri Paesi. Egli capì fin dall’inizio che una forma di federazione è necessaria nelle altre parti del mondo, allorché gruppi di club si creano in diverse aree. In una discussione circa il futuro dell’organizzazione nel 1962 il Past Presidente Tully asserisce quanto segue:
“Penso che dobbiamo riconoscere il fatto che per rendere possibile l’esistenza del Kiwanis negli altri Paesi, dato che abbiamo avviato questa azione, l’unica valida decisione che possiamo prendere su questa scelta è quella di sostenere finanziariamente tale azione fino ad un grado limitato e relativamente piccolo quanto sarebbe necessario per inserirlo in un piano di federazione o in un piano “affiliato” dell’organizzazione.”
Il Presidente Tully era pienamente consapevole che l’influenza della “Organizzazione Madre” doveva essere limitata il più possibile. Ogni Paese e Continente dovrebbe disegnare i propri club secondo le loro necessità e abitudini, nei limiti della Costituzione del KI.

Nel frattempo l’espansione continuò. Il club Kiwanis di Nassau, alle Bahamas, fu organizzato il 13 dicembre 1962, e venne fuori anche il primo club nei Caraibi, cioè il secondo fuori del Canada e degli Stati Uniti.
La crescita in Europa cominciò con il Club di Vienna organizzato il 25 febbraio 1963 e patrocinato dal club Kiwanis di Cleveland nell’Ohio seguito il 1°aprile da Basilea in Svizzera, il 9 aprile da  Bruxelles in Belgio ed il 17 settembre da Zurigo ancora in Svizzera. Era stata idea del Past Presidente Tully  di organizzare un giro in Europa patrocinato dal Kiwanis International. Tale giro è stato denominato “la missione europea” . I motivi per andare in Europa erano quelli di dare agli americani ed ai canadesi un assaggio dell’Europa e con buona speranza di creare una migliore comprensione internazionale.  147 persone dagli USA e dal Canada hanno viaggiato verso l’Europa.

Il primo progetto di Federazione

Al momento della Convention di Los Angeles del 1964 dieci Nazioni ebbero club Kiwanis attivi e 6 di queste 10 erano in Europa: cioè in Austria, Svizzera, Belgio, Germania, Norvegia e Islanda.
Il Board Internazionale nella riunione di ottobre del 1964 ha votato ed adottato un progetto di Federazione come previsto nelle “policies” che governano l’organizzazione e l’amministrazione dei club Kiwanis al di fuori del Canada e degli Stati Uniti. Per perfezionare questa azione il nome e l’emblema sarebbe stato registrato in Europa e una corporazione stabilita in svizzera per proteggere ulteriormente gli interessi del Kiwanis International.
La prima riunione ebbe luogo a Basilea il 12-13 giugno 1965 dove si riunirono soci da diversi Paesi europei.
Questa riunione fu prevalentemente intesa a studiare la struttura del Kiwanis in Europa e meno a stabilire la struttura delle divisioni e dei distretti ed a studiare la Costituzione e lo Statuto del Kiwanis International.
Già in questa riunione gli europei capirono che avrebbero dovuto stare insieme. Dopo molte discussioni e molti suggerimenti su come il Kiwanis International avrebbe potuto aiutare tutti i club, fu trovato un accordo per formare un Comitato Europeo in grado di lavorare con il Board del KI su una base informale fino a quando un organizzazione più permanente risultasse fattibile. Il Prof. Werner Bartischi di Berna presiedé il Comitato e, fra quelli coinvolti nelle discussioni, il Dr. Gottfried Reiman di Basilea fu spesso indicato come il padre del Kiwanis in Europa.
Tale Comitato fu il precursore della Commissione Europea ed il Board dei Fondatori portò alla formazione nel 1968 del Kiwanis International-Europe con un ufficio a Zurigo in Svizzera. Il Segretario del KI chiese al Past Vice Presidente internazionale Kenneth P.A, Greenaway, che stava occupandosi delle questioni di espansione dell’Ufficio generale del KI di ricoprire  per un certo tempo la funzione di Amministratore europeo e di Segretario della Federazione europea. Jean Ladriere fu eletto primo Presidente  della Federazione per l’anno 1969.

E’ ovvio che fin dall’inizio gli europei pensavano che fosse necessaria una forte relazione fra i Kiwaniani in Europa. E’ anche interessante sapere che fin dall’inizio il KI credeva che gli Europei sarebbero stati un buon gruppo in grado di guidare questa nuova struttura del KI. Apparve evidente che i club erano stati costruiti fuori degli Stati Uniti senza alcun progetto e che il KI stava raccogliendo Paesi piuttosto che fare un passo alla volta per assicurarsi che i rispettivi club sopravvivessero.
Il Board Internazionale del Kiwanis nella riunione di maggio del 1968 approvò la Costituzione e lo Statuto del Kiwanis International-Europe.

In una riunione ad Hong Kong nel 1970 con T.R. Johnson, Presidente Eletto del KI, ed i rappresentanti del Kiwanis di cinque Paesi del Pacifico Meridionale discussero il futuro del Kiwanis in quella parte del mondo. Questa riunione si può definire l’antesignana della Conferenza Asia-Pacifico iniziata nel 1971 e che dal allora si tiene ogni anno.

Un segretariato mondiale

Sebbene ci fosse un accordo generale che una Federazione Mondiale dovesse essere costituita per legare tutti i club insieme e facilitare le discussioni dei reciproci problemi e dell’amministrazione, non fu presa alcuna specifica decisione fino al 1968 quando James M. Moler divenne Presidente del KI. Egli convocò una riunione di un comitato speciale all’Hotel Marriott O’hare vicino all’Aeroporto Internazionale di Chicago per parlare della struttura. La data ed il luogo fa tornare alla mente dei partecipanti ricordi agrodolci. Durante la riunione fu annunciato l’assassinio del Dr. Martin Luther King Jr. Pur tuttavia i lavori della riunione ebbero un reale significato. Diedero luogo alla bozza di un documento relativo al  Segretariato Mondiale che fu approvata dal Board del KI nella riunione di maggio 1968.

Gli scopi del Segretariato Mondiale, che tenne la sua prima riunione il 9-11 giugno 1969, furono:
·         Salvaguardare i sei obiettivi permanenti del Kiwanis.
·         Agire come organismo consultivo per coordinare le funzioni del Kiwanis International riferite a tutti i suoi organismi affiliati.
·         Promuovere unità di intenti e comprensione comune dei principi fondamentali del Kiwanis in  tutto il mondo.
·         Suggerire attività di reciproco interesse a tutti gli affiliati.
·         Preservare il carattere unico del Kiwanis nei service per la comunità.
·         Esplorare e valutare i problemi e le preoccupazioni riferitegli dal Kiwanis International o da altri rappresentanti dei suoi organismi affiliati.
·         Frenare azioni che violano l’autonomia di qualsiasi organismo affiliato.

Le riunioni primaverili annuali del Segretariato Mondiale continuarono fino al 1977 quando l’esigenza di tali riunioni sembrò non necessaria a causa del cambiamento di status dei club, specialmente di quelli del Kiwanis International-Europe. Sembrava che ci fossero dei vantaggi nel Piano della Federazione per l’Europa con i suoi molti Paesi tutti lealmente vicini l’uno all’altro. Esistevano anche gli svantaggi, come sottolineato dai club stessi.

Vi furono leader nel Kiwanis International-Europe che crederono che la Federazione dovesse essere abbandonata. La “truppa” kiwaniana tuttavia non era d’accordo con le opinioni dei leader. Il Board del Kiwanis International, nel frattempo, stava tentando di seguire un sentiero ritenuto essere il migliore per l’intera organizzazione. Con ciò era evidente che il Sistema Federazione non veniva scelto come struttura per altre aree dell’organizzazione. Infatti molto pochi riferimenti alle federazioni furono inseriti nella Costituzione e nello Statuto del Kiwanis International. Furono inserite soltanto questioni che necessitavano di chiarimenti, come ad esempio se un Past Presidente del Kiwanis International-Europe, anche se non era stato governatore di distretto, potesse essere eleggibile alla nomina da parte del Kiwanis International-Europe alla carica di specifico rappresentante nel Board del Kiwanis International.

Storicamente, l’intero periodo di quasi tre decadi riflette una continua discussione su come procedere meglio con l’espansione internazionale. Vi erano coloro che ancora pensavano che la decisione presa nel 1961 fosse un errore. E poiché alcuni Kiwaniani di questa convinzione divennero componenti del Board del Kiwanis International, il loro obiettivo era quello di minimizzare l’impatto che la crescita al di fuori del Nord America ebbe nell’intera organizzazione, sia finanziaria che per ragioni diverse. Altri, forti del rapido aumento di ciò che essi credevano fosse un buon  mandato,  erano egualmente indecisi su come fosse meglio stabilire e controllare i nuovi club in tutto il mondo.

Fu durante questo periodo che il più gratificante annuncio che potesse essere fatto, fu quello di stabilire il numero dei nuovi Paesi ed aree geografiche che erano state approvate per l’espansione e che avevano almeno un club esistente. Sfortunatamente, in molte occasioni, la crescita addizionale non ci fu, ed il club originario fu il solo rappresentante del Kiwanis in quell’area per un lungo periodo. Infatti alcuni di questi club scomparvero addirittura e con essi la rappresentanza del Kiwanis in quei particolari Paesi.

Uguale Status per tutti i Club

All’inizio fu chiaro ai leader in Europa che i Club fuori dal Nord America non avevano uno status uguale ai club in Nord America. Per ottenere questo status i Club in Europa dovevano unirsi e stare uniti malgrado i disaccordi esistenti.

Gli europei volevano uno status uguale a tutti gli altri club Kiwanis nel mondo. Ciò avrebbe consentito a tutti i club di conseguire tutti i vantaggi dovuti agli anni di esperienza relativi all’organizzazione. Si sarebbe conseguito anche un comando uniforme, procedure di istruzione e servizio uguali agli altri club da parte del Kiwanis International. Tuttavia gli europei non furono inclini ad abbandonare gli aspetti della loro organizzazione.  Durante gli anni settanta questi argomenti ed altri furono in continuo studio per trovare la migliore soluzione dei problemi. Ed alla fine, il 1° ottobre 1978 tutti i club furono organizzati nel Kiwanis International su base paritaria.  I club in Europa continuarono a pagare quote supplementari per finanziare il costo degli ulteriori aspetti del Piano della Federazione – ovverosia la selezione di Officer che dedicassero speciale attenzione ai distretti e ai club all’interno della Federazione, supervisionando e promuovendo la crescita e facendo svolgere una Convention annuale.

Ci vollero dieci anni ai club Europei per ottenere uno status uguale ai club degli Stati Uniti e del Canada. Chissà quanti anni in più ci sarebbero voluti se non ci fosse stato il Kiwanis International-Europe. Lo status uguale portò molte buone cose, per esempio, maggiori servizi ai club da parte del Kiwanis International addestrando Officer di club, effettuando un addestramento per governatori di distretto insieme ai loro colleghi degli altri distretti del mondo in sessioni di addestramento speciale a Chicago e più tardi ad Indianapolis, traduzione in diverse lingue, oggi tredici lingue, etc…..
Dovunque noi guardiamo è evidente il cambiamento reso possibile esclusivamente grazie al Kiwanis International-Europe.

Status uguale significò anche che noi dovevamo pagare quote al Kiwanis International. Fino al 1978 noi abbiamo pagato soltanto al Kiwanis International-Europe. Nel 1974 fu stabilito che le quote al KIE dovessero essere di 42 Franchi Svizzeri. Quando cominciammo a pagare le quote internazionali tale importo fu preso da questi 42 franchi svizzeri e la differenza rimaneva al KIE. Le quote non furono aumentate.

Un piano per assicurare un processo di un logico bilancio preventivo, che comprendesse KIE e KI, fu sviluppato a cominciare dal 1° ottobre 1978. Questo processo doveva essere rivisto trimestralmente in modo che potessero essere fatti i cambiamenti necessari ed un bilancio preventivo migliore sarebbe stato pronto per l’anno amministrativo seguente. .Sfortunatamente, a causa dei notevoli cambiamenti nell’ufficio di controllo nella sede centrale internazionale e le diverse opinioni ed obiettivi dei leader del Board Internazionale, questo piano non fu mai perfezionato. Questo, insieme ad altri fattori che hanno complicato le cose, ha dato luogo ad un  periodo di dieci anni durante il quale  le relazioni tra il KI e il KIE furono tese.

Posto garantito per l’Europa nel Board dei Trustee del KI

Anche se i club europei ed i distretti avevano trovato ora lo stesso addestramento e lo stesso lavoro amministrativo, l’uguaglianza non era ancora completa. Il Board Internazionale dei  Trustee era ancora costituito solo da nord americani e canadesi. Era ovvio che le cose stessero in questo modo guardando alle decisioni assunte dal Board. Sia il Board dei Trustee del KI che il Board dei Trustee del KIE si accorsero che le cose non avrebbero potuto durare a lungo in questo modo.

Le varie aree del mondo del Kiwanis si stavano chiedendo quando sarebbe stato possibile per loro partecipare al processo decisionale dell’organizzazione avendo un componente nel Board del KI. L’Europa  aveva cinque distretti ed i suoi club ed i soci stavano aumentando costantemente. La risposta, dopo un lungo dibattito, fu nell’azione dei delegati alla Convention di Atlanta del 1975, seguita da un’azione a San Diego nella Convention del 1976, la quale varò uno specifico piano di rappresentanza. Il piano stabilì che il Kiwanis International-Europe, il Canada Orientale ed i Caraibi ed il Canada Occidentale, avessero ciascuno un rappresentante nel Board dei Trustee del KI.
Questo fu un altro passo avanti. Un componente del Board del KI venne quindi eletto in Europa alla Convention del KIE.  Una vittoria, non soltanto per l’Europa, ma per l’intera organizzazione.

Ma tale piano pose soltanto un problema che temporaneamente rimase tale. Altre aree geografiche notarono subito che avevano poche opportunità di ottenere un posto nel Board del KI. L’intera questione rimase un problema scottante e non sembrò imminente alcuna azione ufficiale, fin quando non si giunse alla decisione di esaminare da parte del corpo dei delegati il cambiamento della struttura del Board del KI presentando una delibera  amministrativa alla Convention annuale del 1986 a Houston nel Texas.
I delegati, prevaricando le decisioni del Board del KI, provocarono la necessità di rettifiche costituzionali per assicurare a breve termine adeguata rappresentanza nel Board del KI alle varie aree dell’organizzazione mondiale del Kiwanis e stabilendo obiettivi a lungo termine.

Venne nominato uno speciale “Comitato Internazionale per la Costituzione e lo Statuto”  per gettare le basi degli emendamenti necessari per portare avanti i principi espressi nella “delibera amministrativa” . Il corpo dei delegati approvò gli emendamenti nel 1987 durante la Convention di Washington DC.
Sulla base del numero dei soci in quel momento esistenti furono create 5 Regioni elettorali:
Regione I          Tutti i distretti che comprendono uno o più dei 50 stati degli USA;
Regione II          Il distretto Canada Orientale ed i Caraibi e il distretto Canada Occidentale;
Regione III         L’Europa, comprendente tutti i distretti europei e i club non distrettati;
Regione IV        L’area Asia-Pacifico;
Regione V         Tutte le altre aree del mondo.
La Costituzione stabilì come sarebbero stati eletti i componenti del Board dei Trustee del KI : o dando un posto garantito ad una Regione, o essendo eletti dal corpo dei delegati alla Convention annuale.

La nascita della Federazione Europea

Alcuni leader del KI non erano contenti. Essi credevano che il KI stava concedendo troppo e troppo presto ai Kiwaniani al di fuori del Nord America. Essi inoltre credevano che l’unico modo per guidare una organizzazione di successo era farlo nel modo americano. Loro non volevano che i gli Europei amministrassero il Kwanis in Europa senza un controllo del KI. Per soddisfare questi Kiwaniani, il corpo dei delegati alla Convention Internazionale di Seattle nel
1988 concesse un emendamento alla costituzione e allo statuto circa la struttura della federazione:

 
FEDERAZIONI
 
Sezione 1. Allo scopo di promuovere i migliori interessi del Kiwanis, il Board Internazionale ha l’autorità di creare, sovrintendere e controllare Federazioni di Distretti e stabilisce i confini delle federazioni.  Il Board Internazionale ha il potere di stabilire e cambiare i confini delle federazioni nel modo che ritiene più opportuno. Prima che un cambiamento proposto divenga effettivo ne deve essere data notizia, non meno di novante (90) giorni prima, alle federazioni interessate, ai distretti o ai club. che possono  inviare una dichiarazione scritta di appoggio o di opposizione e/o possono richiede un incontro con  il Board durante la sua riunione alla successiva Convention  Annuale. Se un incontro viene richiesto, il Consiglio mette all’ordine del giorno tale richiesta e ne dà notizia alle federazioni interessate, ai distretti e ai club. Prima che il cambiamento divenga effettivo, il Board prende in considerazione tutte le questioni sottoposte all’incontro, se tenuto,  e tutte le dichiarazioni scritte di appoggio o di opposizione.
 
Sezione 2. Ogni federazione tiene una Convention Annuale in conformità con la statuto della federazione, a meno che in qualsiasi anno il Board Internazionale determini che esista una condizione di emergenza ed a causa di detta emergenza lo svolgimento di tale Convention non sarebbe opportuna; in tal caso il Board Internazionale, con successiva decisione, ha il potere di stabilire e di fissare provvedimenti e procedure per lo svolgimento, con ogni mezzo ritenuto migliore dal Board Internazionale, di qualsiasi o di tutti i lavori che normalmente dovrebbero essere svolti da e in tale Convention.

Sezione 3. Ogni federazione, attraverso la sua convention, adotta lo statuito della federazione. Qualsiasi modifica o emendamento allo statuto della federazione diviene effettivo soltanto dietro approvazione da parte del Board Internazionale e sostituisce ogni costituzione o statuto precedentemente in vigore.

Sezione 4. Ogni distretto ed ogni club entro i limiti territoriali di una federazione Kiwanis è socio di tale federazione, e tale distretto o club devono conformarsi alla Costituzione ed allo Statuto del Kiwanis International ed allo Statuto della federazione e ad ogni emendamento adottato o emendato.

Sezione 5. Le federazioni si possono incorporare nello stesso modo ed alle stesse condizioni previste per i club.

Questa è stata la prima volta nella storia del KI che una struttura di Federazione è stata menzionata nella Costituzione e nello Statuto del Kiwanis International. Il testo è breve. Ogni federazione può avere i suoi propri statuti finché questi non entrino in conflitto con la Costituzione e lo Statuto del KI. Fino a quel momento il KIE era stato solamente sotto il controllo del Board del Kiwanis International.

Allorché la struttura generale delle Federazioni fu concordata dal KI con aggiunte ed emendamenti fatti alla Costituzione ed allo Statuto del Kiwanis International, Il Kiwanis International-Europe fu costretto a cambiare il suo Statuto.

L’apertura dell’Ufficio Regionale del KI

In coincidenza con i cambiamenti, che dovevano essere fatti allo statuto Europeo, è avvenuta l’apertura dell’Ufficio Regionale del KI a Zurigo, che cambiò l’intera organizzazione dell’operazione europea.

Come menzionato prima, l’ufficio del KIE, prima di questi cambiamenti, si era occupato della maggior parte del lavoro e dei servizi necessari per i club europei; ma con i cambiamenti tali servizi sarebbero stati presi in carico dall’Ufficio Regionale del KI. Con entrambi i cambiamenti simultaneamente si venne a creare una sorta di vuoto all’interno del KIEF, dato che l’organizzazione europea non era preparata per questo cambiamento di condizioni.

Negli anni seguenti si creò una considerevole tensione fra i due uffici, in primo luogo perché il Board europeo aveva difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti e non comprese che questi erano stati fatti per alleviarlo dai doveri di seguire tutti i lavori di routine quotidiani dell’ufficio del KIEF e creare l’opportunità di fortificare la cooperazione dei distretti all’interno della Regione.

Anche il Kiwanis International non era preparato ad affrontare la grande importanza dell’operazione KIEF, causata dai cambiamenti. Nel tumulto, che ha fatto seguito all’adozione di un ordine nuovo, entrambe le parti non compresero che una cosa era portare avanti i cambiamenti ed un’altra rendersi conto degli effetti di tali cambiamenti sull’operazione del Kiwanis in Europa.

All’inizio dell’anno amministrativo 1988-89 Il Board Europeo non era consapevole del ruolo del movimento europeo. Nessuno aveva pensato a preparare la definizione dei nuovi obiettivi sotto il nuovo ordine. I club Kiwanis europei non sapevano se avessero dovuto rivolgersi all’ufficio del KIEF o all’Ufficio Regionale del KI per i servizi.

Discussioni su questioni banali continuarono per molto tempo. Invece di riunire le forze nella costruzione e riorganizzazione del movimento europeo, le due parti erano occupate a discutere dettagli senza nessun costrutto. La confusione regnò, il direttore dell’ufficio del KIEF abbandonò il suo incarico ed i singoli componenti del Board del KIEF si assunsero i doveri dell’operazione nell’ufficio del KIEF, cosa che chi ama il Kiwanis non dovrebbe essere mai costretto a fare.

Statuto della Federazione Europea

La nuova versione dello Statuto della Federazione Europea dimostrò di essere una macina per le operazioni del movimento europeo. Il Board Europeo deliberò su tali problemi durante le sue riunioni  e prese decisioni soltanto per vedersele rifiutare dal Consiglio Europeo nella riunione del giorno successivo. Il Board non poteva fare nulla senza il benestare del Consiglio Europeo e questi due gruppi erano in continuo disaccordo l’uno con l’altro. In realtà, è giusto affermare che lo Statuto del KIEF adottato nel 1990 fu scritto in modo tale che un’operatività effettiva del KIEF era impossibile.  Alla fine le cose arrivarono ad una dimostrazione di forza durante la Convention Europea di Nizza del 1993. Alcuni importanti leader europei presentarono una delibera ai delegati perché venisse nominato un comitato per preparare una proposta di riorganizzazione del movimento europeo e lo studio di obiettivi futuri del KIEF. La proposta avrebbe dovuto essere presentata alla Convention Europea prevista ad Innsbruck in Austria a giugno del 1994.

In conseguenza dei tragici eventi di Nizza del 1993, il Presidente e l’Immediato Past Presidente del KIEF furono costretti a dimettersi ed il Consiglio europeo discusse una drastica riduzione delle quote del 40%. Nello stesso tempo un comitato fu incaricato di presentare un nuovo Statuto per la federazione che fu accettato dal corpo dei delegati alla Convention Europea di Reykjavik nel 1995. Il Board europeo fu ridotto a cinque officer eletti e ad un segretario nominato ed il Consiglio Europeo divenne il solo corpo di governo del KIEF.

Questo Statuto, che stabilì il principio della rotazione fra i distretti europei per la presidenza della Federazione, è ancora valido oggi anche se piccoli cambiamenti sono stati effettuati nel corso degli anni. Gli obiettivi dell’organizzazione, così come stabiliti nello statuto del 1995, ancora determinano il destino del Kiwanis in Europa e giustificano l’esistenza di una struttura separata del Kiwanis  per questa parte del mondo.

 Il Regional Service Center-Europe

L’ufficio Regionale del KI a Zurigo fu trasferito a Hunenberg (Svizzera) ma i suoi compiti  rimasero immutati e limitati alla gestione del database dei soci ed alla raccolta delle quote. Dal 1993 l’ufficio ha avuto anche la responsabilità di organizzare una sessione di formazione per i segretari dei distretti in Europa.
Il nuovo RSC creato a Gent ha iniziato le sue attività nel 1998 ed il primo Direttore Generale è stato il Past Presidente Internazionale Eddie Sigurdsson. Lo scopo delle responsabilità di questi centri è ancora poco chiaro oggi. La pubblicazione di una Rivista Europea e la traduzione di materiale di appoggio è stata la principale attività coltivata finora.